A.S.D.Angelana 1930

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Home NOTIZIE Boys Angelana L'AUTOESPULSIONE DI MISTER ANELLI NELLA FINALE DI PILA: "FU' VERA SCONFITTA"?
Anelli_PierpiSANTA MARIA DEGLI ANGELI - I Giovanissimi di mister Anelli hanno vissuto nel corso dell'ultimo weekend un episodio particolare, che vi vogliamo sottolineare per quanto rappresenti appieno la nostra filosofia educativa, formativa. Sopratutto quando parliamo di scuola calcio, ma più in generale, sempre.
La squadra giallorossa dei Giovanissimi 2004 era impegnata a Pila in un torneo di categoria. Vinta la semifinale, la nostra squadra si stava imponendo anche in finale, con il punteggio di 2-0. Ad un certo punto, però, un giocatore di mister Anelli ha risposto in malomodo ad una persona sugli spalti, che non era di certo stato educato con lui, va sottolineato.
Anelli ha pensato immediatamente di sostituire il ragazzo, ma si è guardato in panchina e non aveva cambi. Gli unici 11 ragazzi a disposizione erano tutti in campo. Allora lo ha "sostituito", o se vi piace di più "espulso", lasciando i compagni in 10, per sottolineare il gesto sbagliato, a lui ed ai compagni.
La partita ovviamente poi è cambiata, per giunta l'Angelana è rimasta in 9, dopo l'infortunio di un altro ragazzo ed è finita con la vittoria degli avversari 3-2.
Quale insegnamento da questa situazione?
L'educazione innnanzitutto, bussola imprescindibile dalla quale ci si deve discostare il meno possibile, anche se spesso ce ne si dimentica nel corso dei minuti di gara e non, in un campo di calcio. Questo articolo, però, ci teniamo a sottolineare che non è stato scritto, ovviamente, per punire oltremodo il singolo autore del gesto sbagliato, anzi.
Perchè crediamo che dopo quanto successo in questa partita, grazie al provvedimento disciplinare messo in atto da mister Anelli, avremo la prossima volta in campo un ragazzino, una squadra, più consapevoli di come ci si deve comportare, per raggiungere insieme l'obiettivo di diventare delle brave persone, oltre che dei bravi giocatori. Delle persone che un giorno sapranno focalizzarsi sui loro traguardi, non farsi distrarre dal "Grillo parlante" di turno che ti urla o ti sussurra nell'orecchio che stai sbagliando, con buone o cattive parole. Sia che gli obiettivi siano singoli, o, soprattutto, quando gli obiettivi sono di gruppo. E un errore di un singolo può compromettere anche il lavoro degli altri.
E se per fare questo dobbiamo lasciare per strada qualche coppa, qualche punto, qualche campionato, ben venga.
Abbiamo in mente per i nostri ragazzi altri traguardi.
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